21 aprile 2017

 

La discussione sui farmaci innovativi continua a tenere banco tra addetti ai lavori e sulle pagine dei giornali. Si è appena spenta l’eco della notizia che l’AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco – ha aggiornato i criteri di accesso ai farmaci antivirali di ultima generazione, come quello contro l’Epatite C, negoziando con le industrie farmaceutiche costi più contenuti e sostenibili per il nostro welfare, che pochi giorni dopo il Comitato Nazionale per la Bioetica lancia una Mozione per ridurre i prezzi di questa tipologia di farmaci e garantire l’accesso a tutti.

Il Comitato Nazionale per la Bioetica esprime forte preoccupazione per le condizioni di salute di centinaia di migliaia di pazienti in Italia affetti da gravi patologie, come l'epatite C e alcune malattie oncologiche, nonostante siano oggi a disposizione nuovi farmaci in grado di curarle o di modificarne la storia naturale in modo efficace. Molti pazienti non hanno accesso gratuito a questi farmaci perché il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) non è in grado di erogarli in ragione del loro alto prezzo”, apre la Mozione.

Anche con le nuove regole dell’AIFA, nel caso dei tanto discussi farmaci contro l’Epatite C, verrebbero infatti trattati solo i pazienti più gravi, mentre coloro che si trovano allo stadio iniziale della malattia non potranno usufruire dei farmaci in maniera gratuita fin tanto che le loro condizioni non si aggravino.

Questo è un atteggiamento contrario ai principi della medicina, specifica il Comitato per la Bioetica, che dovrebbero essere volti alla prevenzione e non incentrati sulla sola cura della malattia. Inoltre, trattando i pazienti in uno stadio avanzato della patologia, l’organismo rischia di essere già compromesso in alcune sue funzioni e, anche con l’eradicamento del virus, le conseguenze della malattia resterebbero evidenti lungo tutta la vita del paziente. Senza contare che questo atteggiamento porta a un aggravio dei costi a lungo termine per il SSN, che si trova comunque a dover curare dei malati anche dopo l’eradicazione della causa della malattia.

Il Comitato Etico punta poi l’accento sui costi dei farmaci innovativi e quelli della ricerca: è indispensabile infatti individuare un prezzo adeguato dei farmaci rispetto ai costi sostenuti per la ricerca, tutelando l’iniziativa dell’industria e la proprietà intellettuale senza dimenticarsi però del principio indissolubile del diritto alla salute delle persone.

 

Leggi l’Articolo su Quotidianosanità

Scarica la Mozione del Comitato Nazionale per la Bioetica

 

 

 

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