15 dicembre 2015


Anche il 2015 sta per volgere al termine. È giunto il momento di voltarsi indietro e guardare cosa abbiamo fatto in quest’anno: un anno per certi versi non semplice, un anno in cui la crisi economica che ci ha colpiti ben 7 anni fa ha rallentato il suo corso ma dalla quale non siamo ancora pienamente usciti, un anno in cui le possibilità di accesso al nostro Sistema Sanitario sono state ridotte, un anno che ci ha comunque dato importanti soddisfazioni e che si chiude con grandi speranze!

Ripercorriamo velocemente questo 2015.

Partiamo dai nostri progetti Sans frontières: siamo stati in Zambia la scorsa estate con l’obiettivo di impostare un'iniziale assistenza ortopedico-fisioterapica, trattando i pazienti e formando il personale sanitario locale. Abbiamo inoltre fatto avere al Paese centrafricano 140.000 unità di fattore VIII e, grazie a un anonimo donatore, sono stati spediti reagenti, sostanze chimiche indispensabili per i controlli di laboratorio e per verificare l'efficacia del trattamento.

In agosto abbiamo spedito anche in Afghanistan 200'000 unità di fattore VIII e 100'000 di IX. In seguito a una visita nei nostri uffici del dottor Mohammad Ali Eshan, direttore dell'Ospedale Esteqlal di Kabul, abbiamo appreso che il governo afgano si è impegnato ad acquistare annualmente 500'000 unità di farmaco che, sommate alle nostre donazioni, garantiscono ai circa 270 pazienti emofilici diagnosticati nel Paese asiatico – quasi il 20% del totale – delle cure adeguate. Un grande successo per questo Paese ancora martoriato dalla guerra.

I nostri progetti per la famiglia, Hope e Cpì, vanno a gonfie vele: il primo è attivo in 6 città e coinvolge circa 40 famiglie, il secondo in 13 città con 50 famiglie interessate a cui collaborano egregiamente le nostre bravissime mediatrici.

Nel 2015 abbiamo pubblicato il nostro primo Bilancio sociale, un vero e proprio biglietto da visita di Fondazione Paracelso che rende omaggio contemporaneamente a tutti coloro che ci aiutano.

Non poteva mancare una nostra presenza a Milano Expo2015, presso la Cascina Triulza, dove siamo stati presenti organizzando un interessante dibattito che ha visto protagonisti Andrea Buzzi, Presidente di Fondazione Paracelso, Lorenzo Mantovani, docente all'Università di Milano Bicocca, e Roberto Moretti, consigliere per i Progetti Salute del CESVI.

Abbiamo poi sostenuto la partecipazione alla maratona di New York che ha visto all’arrivo i nostri validi atleti, stanchi ma felici di aver corso per 42 chilometri “nonostante l’emofilia”.

E poi la nostra giornata mondiale dell'emofilia che abbiamo celebrato a Milano assieme al professore Ivan Cavicchi, alla senatrice Nerina Dirindin e ad altri importanti ospiti che si sono confrontati sul significato di malattia, di medicina e dei servizi sanitari.

Infine un grazie particolare a tutti coloro che ci hanno aiutato e ci hanno sostenuto non solamente economicamente ma anche spronandoci a guardare avanti e a cercare di aprire sempre nuovi orizzonti.

Buone Feste a tutti! Arrivederci al 2016!

 

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