14 luglio 2015


Sono stati recentemente pubblicati da Eurostat gli ultimi dati relativi alla spesa pubblica per la salute in Europa che si attesta, per il 2013, in media a circa il 7,2% del PIL. Questi dati confermano di fatto quelli riferiti all’anno precedente. L’Italia si trova in linea con la media europea, mentre ai vertici della classifica troviamo i Paesi scandinavi e fanalino di coda Cipro.

Nel 2013, a livello dell’Unione Europea a 28, la spesa per la salute è rimasta la seconda voce di spesa pubblica dopo quella per la protezione sociale (pensioni e welfare). Per quanto riguarda i diversi comparti della sanità: i servizi ospedalieri hanno rappresentato la quota maggiore di spesa con il 3,5% del PIL, seguiti dai servizi ambulatoriali con il 2,2% e i prodotti medicali, apparecchi e attrezzature con l’1%.

Tra i diversi Paesi dell’Unione, quello che ha destinato la percentuale di risorse più alte alla salute in relazione al PIL è la Danimarca con l’8,7%, seguita dalla Finlandia (8,4% ), i Paesi Bassi (8,3%) e la Francia (8,1% del PIL).

Tra gli Stati che hanno la spesa più bassa, Cipro (3,1% del PIL), la Lettonia (3,6%) e la Romania (4%). Il nostro Paese, con una spesa del 7,2% del PIL si colloca esattamente nella media dell’Europa a 28.

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