1 luglio 2014

 

 

Oggi, primo luglio, inizia il semestre europeo a Presidenza italiana.

La Presidenza del Consiglio dell'Unione europea ruota ogni sei mesi tra i diversi Stati membri dell'Unione ed è esercitata dall'intero Governo del Paese che detiene la Presidenza di turno: per il prossimo semestre proprio dal Governo italiano. L’impegno del nostro Paese per i prossimi sei mesi consiste nel gestire e coordinare il funzionamento del Consiglio dell'Unione europea. In questo ruolo, l’Italia può indicare gli orientamenti ed elaborare i compromessi necessari all'adozione di decisioni specifiche.

Proprio in quest’ottica, il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, ha presentato nei giorni scorsi il programma per il semestre europeo per quel che riguarda il tema della salute, ribadendo quanto sia fondamentale per le politiche dei diversi Paesi, anche in virtù del contributo che la sanità pubblica dà al quadro economico generale. Il programma presentato detta le linee generali che il Ministro intende portare avanti nei prossimi mesi in sede comunitaria.

Le principali iniziative che l'Italia metterà in atto si collocano innanzitutto nel settore della prevenzione: dall’adozione di corretti stili di vita alla prevenzione dei tumori, fino alla salute della donna. Uno spazio particolare verrà dedicato alle malattie respiratorie e alle prospettive dell'applicazione della genomica nel settore della prevenzione. Nel corso dei prossimi mesi, un impegno specifico sarà rivolto al contrasto della diffusione delle infezioni da virus HIV, insieme con le comunità dei pazienti e tutti i soggetti interessati.

Anche l’assistenza sanitaria assume un ruolo centrale nelle linee guida del Ministro: in particolare, si intende procedere nel segno della sicurezza delle cure e richiamare l'attenzione sull'efficienza, l’efficacia e il rapporto costo/efficacia delle cure. Molteplici iniziative si concentreranno quindi sulla valorizzazione degli investimenti nella sanità come opportunità e non come costo, nonché sulle iniziative da intraprendere per migliorare la ricerca sanitaria e lo sviluppo di tecnologie dirette a ottimizzare la prevenzione, la diagnosi e la cura delle malattie, soprattutto di quelle croniche.

Il rapporto efficacia/costo delle cure ci riporta ad alcuni dei temi discussi nel corso del Convegno che abbiamo organizzato ad aprile, a Milano, per celebrare la Giornata mondiale dell’emofilia: i tagli lineari dei costi delle cure rischiano di marginalizzare le fasce più deboli dei pazienti, mentre gli sprechi possono essere ridotti facendo delle scelte nell’ottica del benessere dei pazienti. Auspichiamo che il nostro Governo voglia spingere l’Unione europea a prendere decisioni in tal senso, evitando di considerare solamente i meri aspetti economici e contabili.

Sempre in quest’ottica, un altro punto del programma del Ministro riguarda la riflessione sui benefici per i pazienti derivanti dall'introduzione delle innovazioni tecnologiche in medicina, tenendo conto anche dell’esigenza di adattare la disponibilità dei prodotti innovativi con la sostenibilità per i sistemi sanitari.

Infine, in funzione dell’importanza del ruolo di un'alimentazione sana e sicura, il Governo italiano proporrà un programma di sicurezza alimentare e di contrasto alle frodi in tale settore, avviando un percorso che vuole arrivare fino all'Expo 2015 di Milano, che si occuperà proprio di questi temi.

 

 

Per leggere il Programma sulle politiche sanitarie nel semestre europeo www.salute.gov.it.

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